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Cosa sono i SARM, e perché «come gli steroidi ma sicuri» è una bugia

❓Corpo & Dubbi4 minA cura della redazione GYM3
Cosa sono i SARM, e perché «come gli steroidi ma sicuri» è una bugia

I SARM te li vendono con una promessa precisa: i muscoli degli steroidi senza i danni degli steroidi. La promessa è falsa, e il modo in cui è falsa vale la pena capirlo prima che un barattolo comprato online ti sembri un affare.

SARM sta per modulatori selettivi del recettore degli androgeni. Sulla carta l'idea è elegante: molecole che si attaccano allo stesso interruttore su cui agisce il testosterone, ma solo nel muscolo e nell'osso, lasciando in pace prostata, fegato e pelle. Il più famoso, l'ostarina, è nato in un'azienda americana per curare la perdita di muscolo dei malati di cancro. Non ha mai passato gli studi finali e non è mai stato approvato per nessun uso umano, da nessun ente sanitario al mondo. Nessun SARM lo è.

Un farmaco che ha fallito i suoi studi, venduto come integratore. Questo è il mercato.

La parola «selettivi»

«Selettivo» è il pezzo della sigla che fa più danno, perché suona come una garanzia. Nella pratica la selettività è parziale: gli studi sull'uomo, pochi e brevi, mostrano che anche a dosi basse i SARM abbassano il testosterone che il corpo produce da solo, muovono il colesterolo nella direzione sbagliata e in diversi casi fanno salire gli enzimi del fegato. Sono gli stessi effetti degli steroidi, in versione ridotta e senza il vantaggio di sapere da decenni come gestirli.

Onestà, perché ci teniamo: la massa la mettono. Nei trial l'ostarina ha fatto guadagnare massa magra a persone malate e anziane, un chilo o poco più in tre mesi. È il pezzo di verità che tiene in piedi il resto della bugia.

Poi ci sono le segnalazioni che nessun trial breve poteva vedere: casi di epatite da SARM in ragazzi sani, e problemi cardiaci in ventenni che non avrebbero dovuto averli. Sono segnalazioni, non statistiche, perché nessuno sta studiando seriamente cosa succede a chi ne prende per anni. Quel vuoto non è una prova di sicurezza. È un vuoto.

Cosa c'è nel barattolo

Qui arriva la parte che quasi nessuno dice. Nel 2017 un gruppo di ricercatori ha comprato 44 prodotti venduti online come SARM e li ha analizzati in laboratorio (Van Wagoner e colleghi, JAMA). Solo 23 su 44 contenevano davvero un SARM. In 17 c'era un farmaco non dichiarato, in 11 una sostanza che non era nemmeno sull'etichetta, e in 4 non c'era niente di attivo. La dose scritta corrispondeva a quella reale in meno della metà dei casi.

Quindi la domanda «i SARM sono sicuri?» è già sbagliata. La domanda vera è «cosa sto prendendo?», e per il barattolo che hai in mano la risposta onesta è: non lo sai, e non lo sa nemmeno chi te l'ha venduto. Stai comprando una scommessa, con il tuo fegato come posta.

La nostra posizione

È netta, e non è moralismo: i SARM sono un rischio vero per un vantaggio che si costruisce anche senza, più lentamente e in modo più tuo. Per questo qui non trovi dosaggi, cicli, «come farli bene» o «come proteggersi»: non esiste un modo sicuro di prendere una molecola non testata comprata da uno sconosciuto, e scriverlo sarebbe fingere il contrario.

Aggiungiamo una cosa che non tutti dicono: i SARM sono nella lista delle sostanze proibite dell'agenzia mondiale antidoping dal 2008, e chi fa gare, anche amatoriali, con un test positivo si gioca anni. Non è un dettaglio da leggere in piccolo.

Se qualcuno vicino a te li sta usando, la predica non serve a niente, e lo sappiamo. Quello che serve è sapere che la soppressione del testosterone e i valori del fegato si vedono da un esame del sangue, e che a un medico se ne può parlare senza essere giudicati. La salute prima del fisico, sempre: non perché lo dice un sito, ma perché il fisico, senza, non lo tieni.

Info generale, non un consiglio medico. Se usi o hai usato sostanze, parlane con un medico.

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